Tipico esempio di ucronia, La svastica sul sole descrive una società dove il Terzo Reich controlla ogni azione e nega ogni diritto che "minacci" l'ordine e lo Stato; fa da contraltare l'imperialismo nipponico, in apparenza meno brutale, ma capace di condizionare sottilmente le vite degli americani sconfitti.
Il romanzo si distingue, però, soprattutto per la sua costruzione. Uno dei personaggi del romanzo, lo scrittore Hawthorne Abendsen, è famoso per aver scritto e pubblicato a propria volta un'opera fantapolitica (nel suo mondo), in cui Hitler ha perso la guerra: La cavalletta non si alzerà più (The Grasshoper Lies Heavy). Si tratta di un "libro nel libro" ( un metalibro, o pseudobiblium) che risulta speculare a quello di Dick, quasi ne fosse il negativo fotografico; o il positivo, a seconda dei punti di vista. Il quadro è complicato dal fatto che nel libro di Abendsen è raffigurato un mondo dove Impero Britannico e Stati Uniti hanno sbaragliato Germania e Giappone senza alcun aiuto da parte dell'Unione Sovietica, per cui il mondo del dopoguerra risulta comunque diverso dal nostro.
La finzione letteraria ricorre quindi a un narratore interno per mettere in contrapposizione due universi paralleli che si escludono e, tuttavia, si sognano e temono l'un l'altro. Gli anni dal 1945 ai sessanta (vale a dire quelli di Abendsen) diventano così due binari della Storia sui cui corrono due mondi, il primo alternativo al secondo e viceversa.
È altresì importante il sottotesto dell'I Ching, il libro cinese degli oracoli, usato da vari personaggi del romanzo, e (pare) dallo stesso Dick nella stesura del suo romanzo.
Alcuni critici hanno suggerito che il romanzo di Dick potrebbe essere stato ispirato da It Can't Happen Here, un libro di fantapolitica scritto negli anni '30 da Sinclair Lewis, dove s'ipotizzava che nelle elezioni presidenziali del 1936 avrebbe vinto un demagogo che avrebbe imposto negli Stati Uniti un regime nazifascista. È stato anche ipotizzato che il romanzo di Dick, assieme a quello di Lewis, sia stato fonte d'ispirazione per l'ultimo romanzo di Philip Roth, Il complotto contro l'America (pagina inesistente)">Il complotto contro l'America, dove si racconta cosa sarebbe successo se le presidenziali del 1940 fossero state vinte dal grande aviatore Charles Lindbergh, che simpatizzava per il nazismo. Sicuramente La svastica sul sole è tra le opere più famose di Dick, e tra quelle che più hanno colpito l'immaginazione collettiva.
Nel romanzo la storia devia da quella reale il 15 febbraio 1933 con la morte del presidente americano Franklin D. Roosevelt quando il tentato omicidio va a buon fine.
Romanzo molto interessante . fa riflettere molto sulla II guerra mondiale ( e per quanto mi riguarda di saperne di più ) e il fatto che gli aspetti della Storia siano esposti dai due punti diversi attraverso l'uso di un libro nel libro è narrativamente un bell'espediente. I personaggi non sono tutti molto credibili ( ad esempio la ragazzina che in sole mutandine di pizzo si mette a disquisire sulla storicità invisibile ma dichiarata di certi oggetti da collezione storici per poi finire sulle ipotesi sull'andamento della II guerra mondiale. e qui penso di essere vittima di un forte preconcetto sulla ragazzina in questione, chiedo scusa ) ma alcuni mi sono piaciuti molto come il signor Tagomi che suo malgrado si trova coinvolto in una grande operazione di spionaggio.
Il finale è un po' troppo aperto per i miei gusti e fa stare in equilibrio fra le diverse realtà ( quella del libro, quella del libro nel libro e quella dell'I Ching ) però accettabile.
mi è piaciuto il saggio finale dell'autore che mi ha pure suggerito la lettura che sto facendo ora ( La banalità del male )