mercoledì, 20 agosto 2008

La svastica sul sole - Philipp K. Dick

Immagine di La svastica sul sole
pag 412 - Fanucci Editore 1997 - Trad. Maurizio Nati


copio il commento da wikipedia perchè mi sembra esaustivo ( la svastica sul sole )

Tipico esempio di ucronia, La svastica sul sole descrive una società dove il Terzo Reich controlla ogni azione e nega ogni diritto che "minacci" l'ordine e lo Stato; fa da contraltare l'imperialismo nipponico, in apparenza meno brutale, ma capace di condizionare sottilmente le vite degli americani sconfitti.

Il romanzo si distingue, però, soprattutto per la sua costruzione. Uno dei personaggi del romanzo, lo scrittore Hawthorne Abendsen, è famoso per aver scritto e pubblicato a propria volta un'opera fantapolitica (nel suo mondo), in cui Hitler ha perso la guerra: La cavalletta non si alzerà più (The Grasshoper Lies Heavy). Si tratta di un "libro nel libro" ( un metalibro, o pseudobiblium) che risulta speculare a quello di Dick, quasi ne fosse il negativo fotografico; o il positivo, a seconda dei punti di vista. Il quadro è complicato dal fatto che nel libro di Abendsen è raffigurato un mondo dove Impero Britannico e Stati Uniti hanno sbaragliato Germania e Giappone senza alcun aiuto da parte dell'Unione Sovietica, per cui il mondo del dopoguerra risulta comunque diverso dal nostro.

La finzione letteraria ricorre quindi a un narratore interno per mettere in contrapposizione due universi paralleli che si escludono e, tuttavia, si sognano e temono l'un l'altro. Gli anni dal 1945 ai sessanta (vale a dire quelli di Abendsen) diventano così due binari della Storia sui cui corrono due mondi, il primo alternativo al secondo e viceversa.

È altresì importante il sottotesto dell'I Ching, il libro cinese degli oracoli, usato da vari personaggi del romanzo, e (pare) dallo stesso Dick nella stesura del suo romanzo.

Alcuni critici hanno suggerito che il romanzo di Dick potrebbe essere stato ispirato da It Can't Happen Here, un libro di fantapolitica scritto negli anni '30 da Sinclair Lewis, dove s'ipotizzava che nelle elezioni presidenziali del 1936 avrebbe vinto un demagogo che avrebbe imposto negli Stati Uniti un regime nazifascista. È stato anche ipotizzato che il romanzo di Dick, assieme a quello di Lewis, sia stato fonte d'ispirazione per l'ultimo romanzo di Philip Roth, Il complotto contro l'America (pagina inesistente)">Il complotto contro l'America, dove si racconta cosa sarebbe successo se le presidenziali del 1940 fossero state vinte dal grande aviatore Charles Lindbergh, che simpatizzava per il nazismo. Sicuramente La svastica sul sole è tra le opere più famose di Dick, e tra quelle che più hanno colpito l'immaginazione collettiva.

Nel romanzo la storia devia da quella reale il 15 febbraio 1933 con la morte del presidente americano Franklin D. Roosevelt quando il tentato omicidio va a buon fine.


Romanzo molto interessante . fa riflettere molto sulla II guerra mondiale ( e per quanto mi riguarda di saperne di più ) e il fatto che gli aspetti della Storia siano esposti dai due punti diversi attraverso l'uso di un libro nel libro è narrativamente un bell'espediente. I personaggi non sono tutti molto credibili ( ad esempio la ragazzina che in sole mutandine di pizzo si mette a disquisire sulla storicità invisibile ma dichiarata di certi oggetti da collezione storici per poi finire sulle  ipotesi sull'andamento della II guerra mondiale. e qui penso di essere vittima di un forte preconcetto sulla ragazzina in questione, chiedo scusa ) ma alcuni mi sono piaciuti molto come il signor Tagomi che suo malgrado si trova coinvolto in una grande operazione di spionaggio.

Il finale è un po' troppo aperto per i miei gusti e fa stare in equilibrio fra le diverse realtà ( quella del libro,  quella del libro nel libro e quella dell'I Ching ) però accettabile.

mi è piaciuto il saggio  finale dell'autore che mi ha pure suggerito la lettura che sto facendo ora ( La banalità del male

postato da: millaemonnez alle ore agosto 20, 2008 13:22 | link | commenti | commenti
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giovedì, 14 agosto 2008

La solitudine dei numeri primi - Paolo Giordano

Immagine di La solitudine dei numeri primi
pag 304 - Mondadori 2008

Non è mia abitudine leggere i libri di cui si parla molto se non, forse, molto tempo dopo che l'eco mediatica si è spenta. In questi casi, generalmente,  mi nasce un pregiudizio grande così che non mi favorisce certo una letteura quantomeno serena. Questo libro mi aveva incuriosito qualche settimana fa perchè era stato lanciato in un  r i n g   a cui mi ero iscritta attirata dal, per me, bellissimo titolo e dall'enigmatica immagine in copertina ( ebbene si: questi i miei parametri di giudizio ;P  ).

A lettura ultimata posso dire che il libro è accattivante e in fondo non mi è dispiaciuto, anche con le sue lacune o le sue esagerazioni. I due personaggi principali sono molto urtanti nella loro cronica incapacità di crescere, di lasciarsi le cose alle spalle o di viverle fino in fondo. Leggendo ( e qui è quella che definisco esagerazione) queste loro nevrosi insormontabili mi sembravano inverosimili, ma pensando un po' solo nel piccolo raggio delle mie conoscenze, quanta gente c'è che vive con questa sofferenza continua più o meno esplicita?

Le lacune invece le ho tro trovate nei tanti temi e nei personaggi che vengono tirati in ballo ma solo superficialmente ( ad esempio  l'amico di Mattia e la sua omosessualità  o la tata extracomunitaria di Alice con la sua vita deludente  ) e che a mio parere sarebbe stato interessante approfondire.








postato da: millaemonnez alle ore agosto 14, 2008 11:10 | link | commenti (2) | commenti (2)
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sabato, 02 agosto 2008

Uova fatali - Michail Bulgakov

Immagine di Uova fatali
pag 128 - Bompiani 1984

Amo la capacità che ha l'autore di inventare i personaggi.
Il professor Persikov, attraverso le sue manie, i suoi tic e il suo modo di essere, sembra caricaturato, ma alla fine è vero, ti sembra di averlo conosciuto e ti ricorderai di lui. Come ti ricorderai del guardiano Pankrat, personaggio che appare e scompare, balbetta e teme il professore, sembra una comparsa teatrale ma è una specie di punteggiatura nella vita dell'altro, e così degli altri personaggi che appaiono man mano in questo breve romanzo.
E poi la storia, una visione fantascientifica di come all'umanità possano spesso sfuggire le cose di mano. Sempre per il dio danaro, comunque.

la trama su wikipedia
postato da: millaemonnez alle ore agosto 02, 2008 11:15 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 30 luglio 2008

Gatti molto speciali - Doris Lessing

Immagine di Gatti molto speciali
pag 167 - Feltrinelli 2008

Chi vive o ha vissuto con uno o più gatti può trovare molto di essi in questo libro. Il libro è semplice, non disquisisce sul mondo felino, non fa congetture, ma si limita a raccontare, come lo può fare una grande scrittrice . Il rapporto coi gatti e l'amore per loro si snoda in un arco di tempo che ha percorso tutta la vita, con storie allegre o tristi.

Lettura consigliata in modo particolare agli amanti dei gatti.
postato da: millaemonnez alle ore luglio 30, 2008 16:57 | link | commenti | commenti
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mercoledì, 30 luglio 2008

Citarsi addosso - Woody Allen

Immagine di Citarsi addosso
156 pag - Bompiani 1978
Da tenere a portata di mano e sbocconcellarlo un po' alla volta, in ordine sparso come ho fatto io, seguendo l'ispirazione degli incipit dei vari pezzi. spiazzante, assurdo e divertente, di quel divertente dolceamaro tipico di Allen ( il mio preferito  "M" )
postato da: millaemonnez alle ore luglio 30, 2008 15:38 | link | commenti (1) | commenti (1)
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lunedì, 21 luglio 2008

Le quattro giornate di Genova - 19/22 luglio 2001

Immagine di Le quattro giornate di Genova
pag 62 - Ed Frilli 2001
un piccolo libro ricco di testimonianze di chi ha vissuto quei giorni che sono stati purtroppo una triste svolta per il nostro paese.
postato da: millaemonnez alle ore luglio 21, 2008 16:12 | link | commenti | commenti
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lunedì, 21 luglio 2008

Follie di Brooklyn - Paul Auster

Immagine di Follie di Brooklyn
pag 265 - Mondolibri 2006

Abbastanza deludente per essere di Auster. Nel romanzo ci sono tutti i suoi ingredienti: New York, Brooklyn in particolare. La vita e le persone di quartiere che girano intorno ad un negozio, in questo caso una libreria dell'usato. Famiglie distrutte alle spalle, che in un modo o nell'altro cercano di rimettersi parzialmente in piedi  anche attraverso nuove e solide amicizie. Parte bene, ma poi ci si imbatte in una serie di saliscendi infarciti anche di una buona dose di buonismo americano che trovo piuttosto urtante.
postato da: millaemonnez alle ore luglio 21, 2008 15:25 | link | commenti | commenti
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venerdì, 18 luglio 2008

Bisogno di libertà - Björn Larsson

 Immagine di Bisogno di libertà
pag 216 - Iperborea 2007
Un libro che bisogna metabolizzare. lo si legge e si dice, ok, vero e difficile,  bello, sarebbe bello, potrebbe essere bello. Poi si spegne la luce e ci si  mette a dormire.
Nei giorni successivi ti ritroverai a ripensarci, a valutare, qualche frase uscirà durante le conversazioni. Ci sarà anche un po' di fastidio perchè questa libertà da conquistare è veramente dura e non ammette di adagiarsi sugli allori. Il suo lavorio sotterraneo è iniziato proprio a lettura terminata.
 Molto bella la forma: non un'autobiografia, ma quasi, forse un saggio. Come si dice nella bella postfazione, è uno scritto che l'autore indirizza soprattutto a se stesso rendendocene partecipi.

una recensione e le prime pagine su Wuz

ringrazio Poyel per avere esaudito un mio desiderio libresco tramite il Secret Santa Summer Version
postato da: millaemonnez alle ore luglio 18, 2008 16:11 | link | commenti | commenti
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venerdì, 18 luglio 2008

Le braci - Sándor Marài

Immagine di Le braci

pag 181 - Adelphi 1998

Un lungo monologo per ripercorrere un'amicizia nata nell'infanzia e protrattasi per tutta la vita, seppur nell'assenza di un vero rapporto, o meglio nella presenza di un rapporto irrisolto.
A tratti il non voler svelare ( o rimandare a poi ) oppure il ripetere alcune parti della trama, anzichè rendermi più attaccata alla pagina, mi ha un po' innervosito. E' anche vero che in questa autoanalisi che il personaggio fa su questo suo sentimento di amicizia, i dubbi e le incertezze sono davvero molti, quindi le ripetizioni, le sospensioni non possono che avere un tono di veridicità.
Nel complesso ho fatto comunque un po' fatica a leggerlo, e il periodo che sto passando certo non aiuta.

la trama da bol.it
Dopo quarantun anni, due uomini, che da giovani sono stati inseparabili (una di quelle amicizie maschili non meno intense del rapporto fra due gemelli monozigoti), tornano a incontrarsi in un castello ai piedi dei Carpazi. Uno ha passato quei decenni in Estremo Oriente, l'altro non si è mosso dalla sua proprietà. Ma entrambi hanno vissuto in attesa di quel momento. Null'altro contava, per loro. Perché? Perché condividono un segreto che possiede una forza singolare: ""una forza che brucia il tessuto della vita come una radiazione maligna, ma al tempo stesso dà calore alla vita e la mantiene in tensione"". Tutto converge verso un 'duello senza spade' - e ben più crudele. Tra loro, nell'ombra, il fantasma di una donna. E il lettore sente la tensione salire, riga dopo riga, fino all'insostenibile, mentre scorre una prosa incalzante, nitida, senza scampo.
postato da: millaemonnez alle ore luglio 18, 2008 14:55 | link | commenti (2) | commenti (2)
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mercoledì, 25 giugno 2008

L'Arte della Gioia - Goliarda Sapienza

Immagine di L' arte della gioia
pag 569 - Stampa Alternativa - Speciale Eretica - nuova ed. con album fotografico 2006.
Un romanzo intensissimo, tanto che in più occasioni mi sono chiesta se non fosse autobiografico.
al centro la vita di Modesta il personaggio principale. Ma descriverlo come la storia della vita di  una persona seppur molto speciale, è molto riduttivo. La scrittrice va ben oltre, proponendoci un modo di vivere che nasce dal nulla e si costruisce con caparbietà e coerenza nel corso di tutta un'esistenza e nel corso di un secolo folle come il XX. Tutte le esperienze di una vita mostrate nella loro crudezza, morbosità e dolore ma anche felicità ed allegria, "usate" come una materia preziosa per formare un sè particolarissimo che sta al di fuori del senso comune, soprattutto morale.
L'autrice che ha scritto il romanzo dal 1967 al 1976  non l'ha mai visto pubblicato. Nonostante il grande successo avuto in Francia, il romanzo è stato presentato postumo in Italia da Stampa Alternativa solo alla fine degli anni novanta.

Ricevuto in regalo per esaudire un mio desiderio da Tilly per il Secret Santa Natale 2007

ecco un articolo interessante sull'autrice e il suo libro
postato da: millaemonnez alle ore giugno 25, 2008 18:48 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: libri, bookcrossing, letti 2008, sapienza goliarda

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